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L'installazione nella miniera sarda rappresenta uno snodo fondamentale per la caratterizzazione del sito candidato a ospitare l'Einstein Telescope e per il monitoraggio ad alta precisione della dinamica terrestre.

Presso la miniera di Sos Enattos a Lula (NU), i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno completato le operazioni di installazione, collaudo e messa in funzione del gravimetro superconduttore GWR iGrav#070.

L'entrata in operatività dello strumento dota il sito di un'infrastruttura all'avanguardia per la misurazione continua ed ad altissima sensibilità delle micro-variazioni dell'accelerazione di gravità.

Le registrazioni ad alta precisione fornite dal gravimetro superconduttore consentono di avanzare nello studio di diversi processi geodinamici e ambientali quali la ridistribuzione delle masse e dinamica dei fluidi profondi, la misurazione delle deformazioni della crosta solida, il perfezionamento della definizione del modello geodetico.

L'installazione a Sos Enattos si inserisce nel quadro delle attività di caratterizzazione scientifica dell'area candidata a ospitare l'Einstein Telescope (ET), l'infrastruttura di terza generazione per la rilevazione delle onde gravitazionali. La stabilità geologica e il ridotto rumore sismico del sito sardo offrono condizioni ottimali per isolare e modellare i disturbi ambientali e gravimetrici locali che potrebbero influenzare i futuri interferometri.

Questa nuova installazione permetterà sul piano organizzativo e della cooperazione scientifica di ottenere integrazione dei dati a livello nazionale. Infatti, l'iGrav di Sos Enattos entra a far parte della Rete Gravimetrica Fiduciale Nazionale dell'INGV (istituita nel 2023) e afferisce alle attività del Centro Servizio Gravimetrico Nazionale (CSGN), creato nel 2025 per coordinare le stazioni gravimetriche a registrazione continua sul territorio italiano (come i sistemi operativi sull'Etna e ai Campi Flegrei). Inoltre si inserirà all’interno di un network internazionale, dove i dati acquisiti alimenteranno le banche dati scientifiche mondiali, in particolare all'interno del circuito IGETS (International Geodynamics and Earth Tide Service), consolidando il ruolo della ricerca italiana nella geodinamica e nella gravimetria di alta precisione.

Link all’articolo blog INGVambiente: https://ingvambiente.com/2026/09/10/dentro-le-variazioni-della-gravita-terrestre/